SPAZIO APERTO “NO INCENERITORE NO TAV”



Dal dicembre 2005 esiste a Trento uno spazio aperto “No inceneritore No Tav” il cui scopo è quello di impedire la costruzione dell’inceneritore di Ischia Podetti (alla periferia di Trento) e il progetto dell’Alta Velocità/Alta Capacità da Monaco a Verona (di cui fa parte il tunnel del Brennero), che devasterebbe intere vallate e provocherebbe, con i suoi 200 e più km di gallerie, un disastro idrogeologico annunciato... continua...

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Rinvio della manifestazione NO TAV del 21 novembre a Trento: comunicato

I gruppi e i comitati NO TAV del Trentino che avevano indetto la manifestazione di sabato 21 novembre a Trento comunicano che l’iniziativa è stata rinviata a data da destinarsi.
La decisione è legata a questi motivi:
– l’inaccettabilità del percorso imposto dalla Questura che avrebbe impedito alla manifestazione di comunicare le sue solide ragioni alla città;
– il clima mediatico creato dopo il corteo anarchico del 7 novembre, che non avrebbe favorito quella partecipazione popolare a cui puntavamo.

La manifestazione, che voleva sfilare pacificamente nel centro cittadino, era un momento importante dell’attività informativa che prosegue da quattro anni e che ha coinvolto la popolazione di tutti i paesi direttamente toccati dal progetto della nuova ferrovia del Brennero. Attività di cui la nascita dei primi comitati territoriali è il più bel risultato.

Il divieto della Questura di manifestare in centro è pretestuoso.
Anarchici e movimento NO TAV sono realtà distinte.
Ravvisiamo in questo provvedimento l’intento di chiudere gli spazi di dissenso e di partecipazione.

Rassicuriamo i promotori del TAV: la battaglia è ancora lunga.

13 novembre 2009

Gruppi e comitati NO TAV del Trentino

SABATO 31 OTTOBRE MANIFESTAZIONE A TRENTO CONTRO L'INCENERITORE

"IO NON MI BRUCIO. E TU, DA CHE PARTE STAI?".

ORE 15,00, PIAZZA DANTE, TRENTO

ORGANIZZA NIMBY TRENTINO

LO SPAZIO APERTO NO INCENERITORE NO TAV PARTECIPERA' ALLA MANIFESTAZIONE PER RIBADIRE CHE LA LOGICA CHE STA DIETRO ALL'INCENERITORE COME AL TAV E' LA STESSA: IL PROFITTO.
E CHE SOLO UNA MOBILITAZIONE DAL BASSO PU0' FERMARE QUESTE OPERE.

SABATO 21 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE NO TAV A TRENTO

La partita sulla nuova ferrovia del Brennero non è chiusa.

Tutti ormai conoscono i disastri che l’opera provocherebbe.

E tutti sanno che essa non corrisponde agli obiettivi dichiarati.

Non vogliamo subire le imposizioni della Provincia di Trento.

Una mobilitazione dal basso può fermare quest’opera.

Ne va del nostro futuro, della nostra terra, della nostra salute, della nostra dignità.

MANIFESTAZIONE NO TAV
SABATO 21 NOVEMBRE
Trento, piazza Dante, ore 14,30

Comitati e gruppi NO TAV del Trentino

SERATE NO TAV IN VISTA DELLA MANIFESTAZIONE DEL 21 NOVEMBRE A TRENTO

MERCOLEDÌ 28 OTTOBRE
ORE 20,30, SALA DELLA CIRCOSCRIZIONE
MATTARELLO

organizza lo Spazio Aperto NO Inceneritore NO TAV

GIOVEDÌ 29 OTTOBRE
ORE 20,30, SALA CIVICA
NAVE SAN FELICE

organizza lo Spazio Aperto NO Inceneritore NO TAV

GIOVEDÌ 5 NOVEMBRE
ORE 20,30, SALA ANZIANI (VIA S. GIOVANNI)
BESENELLO

organizza l’Associazione Tutela del Territorio (Ala)

MERCOLEDÌ 11 NOVEMBRE
ORE 20,30, AUDITORIUM CASSA RURALE
ALA

organizza l’Associazione Tutela del Territorio

GIOVEDÌ 12 NOVEMBRE
ORE 20,30, SALA SOCIALE (VIA S. ROMEDIO 4)
MARCO

organizza il comitato delle mamme NO TAV


Nel corso delle serate verrà proiettato un filmato sul problema dell’acqua legato ai grandi scavi (dal Sudtirolo al Mugello)

PERCHE' NON SERVE? SI PARLA DI TAV A ROVERETO

MERCOLEDI' 30 SETTEMBRE, ORE 20,30
SALA DELLA FILARMONICA
CORSO ROSMINI

INCONTRO-DIBATTITO
PROIEZIONI E INTERVENTI

I danni ambientali che la nuova linea ad alta
velocità/ alta capacità potrebbe provocare sono ormai noti.
Persino i promotori dell'opera non
riescono più a nasconderli.

Ma questo progetto non è solo
devastante per l'ambiente e
insostenibile per i suoi costi
economici: prima di tutto è inutile
rispetto agli scopi dichiarati.

Vorrebbero che discutessimo solo il "come"
fare l'opera. Noi vogliamo discutere il "se".

Invitiamo tutti a conoscere e approfondire
le ragioni del no.

SPAZIO APERTO NO INCENERITORE NOTAV

TAV in Trentino: perché non serve e quali sono i suoi impatti?

Diapositive di presentazione

Nuova ferrovia Brennero-Verona Un Treno ad Alta Voracità 2009-09-15 INFO parte 1.pdf

Nuova ferrovia Brennero-Verona Un Treno ad Alta Voracità 2009-09-15 INFO parte 1 bis.pdf

Nuova ferrovia Brennero-Verona Un Treno ad Alta Voracità 2009-09-15 INFO parte 2.pdf

Nuova linea Brennero Verona Prov TN Prog 2009 Impatt parte1.pdf

Nuova linea Brennero Verona Prov TN Prog 2009 Impatt parte2.pdf

TAV del Brennero: aggiornamento costi

Ultimo aggiornamento dei costi economici di questa gigantesca follia.

TAV in Trentino: tutto già deciso?

La nuova ferrovia del Brennero. Non è vero che il Trentino è già vincolato alle sole decisioni tecniche.
Una puntuale smentita alle affermazione fatte da Dellai di fronte al consiglio comunale di Rovereto, il 9 settembre.

TAV in Trentino: un breve bilancio

Una cosa è sicura. Sono dovuti uscire allo scoperto.
Senza le numerose serate informative, le iniziative, le proteste, le manifestazioni promosse in questi anni, il passaggio del progetto dell’Alta Velocità/Alta Capacità nei vari consigli comunali sarebbe stato una mera formalità. Invece si accumulano i NO, i dubbi, le perplessità. Dellai, Pacher e i responsabili tecnici del progetto devono arginare le critiche e i timori. Tanto per fare un esempio: quella presentazione video del progetto che non più di due mesi fa era una sorta di spot pubblicitario è stata di continuo aggiornata per “rispondere” alle critiche (il pericolo idrogeologico, prima solo accennato di sfuggita, ora è apertamente ammesso, si sono aggiunte delle parti sulle discariche, sul trasporto dello smarino, ecc.). Beninteso, le menzogne raccontate abbondano, ma non basta più il silenzio a nascondere le preoccupazioni.
Sappiamo che non sarà l’opposizione istituzionale a fermare quest’opera inutile e devastante, ma solo la mobilitazione diretta della gente. Tuttavia, le posizioni che stanno emergendo nei vari consigli comunali rivelano che la contrarietà di tante persone non può essere ignorata neanche nei salotti buoni. Non solo. Il muro di gomma di Dellai (si può discutere il come fare l’opera, il se è fuori discussione, “irreversibile”) può produrre due reazioni: la rassegnazione oppure la protesta orgogliosa e consapevole. Con un rischio: cadere nella trappola di discutere i dettagli o le singole soluzioni senza mettere in discussione l’intero progetto (il quale possiede una sua indubbia coerenza interna, accettate le premesse).
Emblematica una frase pronunciata dal Governatore durante il consiglio comunale di Rovereto (mercoledì 9 settembre, ore 19,30): “Quando la decisione definitiva è stata presa, si può dialogare”. Il dialogo, insomma, è una sorta di balletto immobile a giochi già fatti. L’Opera non si tocca.
Emblematico anche il comportamento della Giunta di Rovereto. Si scarta l’ipotesi di Marco (perché lì si annuncia battaglia), ma si difende il progetto; anzi: si propone un’uscita all’aperto più vicina alla zona industriale della città. Si lascia leggere e commentare il documento della circoscrizione di Marco (documento che non si limita a salvare il proprio abitato, ma pone dei dubbi sull’opera in se stessa), ma poi non lo si lascia votare (per non creare imbarazzi a Dellai).
Di fronte a Dellai che dichiarava che quest’opera non c’entra nulla con il TAV, non un solo consigliere che abbia fatto le più ovvie delle domande: “Perché si dice che l’opera serve per trasferire le merci da gomma a rotaia, se il cosiddetto corridoio 1 Berlino-Palermo (di cui la tratta trentina è parte) da Bologna in giù è solo per i treni passeggeri ad alta velocità?” “Se è solo per le merci, perché progettate una gigantesca stazione internazionale a Trento?”.
Ma il punto è un altro: sanno bene che le alternative a questo progetto scellerato esistono (come lo sanno per quanto riguarda l’inceneritore di Ischia Podetti), ma a muoverli è una logica ben precisa: i miliardi di euro in gioco.
L’aspetto positivo del consiglio comunale del 9 settembre a Rovereto è stata la folta presenza fuori e sotto di NO TAV e di abitanti di Marco con bandiere e cartelli contro l’opera.
Intanto nella zona di Ala, l’Associazione Tutela del Territorio ha organizzato sette serate pubbliche in un mese nelle varie frazioni. I risultati si sono visti: Pacher e l’ingegner De Col sono stati subissati di critiche, sia generali che puntuali, durante l’incontro pubblico ad Ala del 28 agosto.
Bisogna continuare. La battaglia è lunga.

Riflessioni sulla strage di Viareggio del 29 giugno

Vi proponiamo alcune riflessioni sulla strage ferroviaria di Viareggio che ci sono sembrate interessanti.

VENERDI' 28 AGOSTO, ORE 20,30 AUDITORIUM DELLA CASSA RURALE, AD ALA

L'assessore ai trasporti Pacher e il progettista del TAV in Trentino De Col "illustreranno" il progetto dell'Alta Velocità/Alta Capacità. Secondo il governatore Dellai (dichiarazione al consiglio comunale di Trento) si può ben discutere - dopo anni di silenzio, peraltro -, tanto il TAV si farà. Punto. Partecipiamo in tanti a questo incontro pubblico per far capire a lorsignori che hanno fatto i conti senza l'oste: la gente.

spazio aperto NO Inceneritore NO TAV

DELLAI E IL TAV: UN DIKTAT CAMUFFATO DA DIALOGO

Ieri, 8 luglio, si è tenuta la presentazione del progetto TAV in Trentino al Consiglio comunale di Trento. Oltre ai consueti Pacher e De Col, era presente anche il Governatore.
Molto semplice il ragionamento esposto da Dellai: "Parliamone, parliamone, tanto l'opera si fa". "Voi date i vostri pareri, io decido". Non ha speso nemmeno una parola per i Comuni che hanno già espresso parere negativo al progetto. Si può discutere il "come", non il "se". Fine.
Benché saputolo all'ultimo momento, un gruppo di NO TAV era sotto il palazzo del Comune con striscione, bandiere e volantini (una bandiera è apparsa tra i NO TAV anche in aula consiliare). Le obiezioni e le perplessità espresse da numerosi consiglieri non sono state degnate nemmeno di un decente riassunto sulla stampa locale.
L'arroganza e la sicumera di Dellai (certo com'è che tutti faranno ciò che lui vuole) cominceranno a vacillare solo se la consapevolezza crescente sull'inutilità e sulla la nocività dell'opera porterà la gente a opporre ai cantieri del TAV un No concreto e altrettanto irremovibile del Sì dichiarato ieri dal Governatore.

9 luglio 2009
NO TAV Trento

ARCHIVIAZIONE DI STATO

Le violenze perpetrate dalla polizia durante lo sgombero del presidio di Venaus nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2005 non avranno mai un responsabile.
Si chiama giustizia di Stato.

Della serie: l'avevamo detto...

E' notizia di qualche giorno fa ("Alto Adige" del 20 luglio) che il torrente Kelderbach nei pressi di Aica (BZ) è stato prosciugato a causa degli scavi del cunicolo esplorativo per il tunnel di base del Brennero. Della serie: l'avevamo detto...
Ma il ruolo di Cassandre che annunciano impotenti il disastro incombente non ci conviene. Sappiamo quali conseguenze avrebbero gli scavi per il TAV in Trentino (conseguenze che nemmeno i progettisti, nonostanti ritocchino di continuo il video-propaganda che presentano ai consigli comunali, riescono a nascondere) e faremo di tutto per impedire, assieme alla gente consapevole dei paesi direttamente toccati e non, quest'opera inutile e devastante.

Intanto arriva unanime il parere contrario del Comune di Besenello al progetto del TAV e delle dighe sull'Adige (che servirebbero probabilmente proprio ad alimentae i cantieri e poi la linea ad Alta Velocità). Ci piace interpretare questa nuova presa di posizione (dopo quella di Lavis e della Circoscrizione di Marco) come un segno che gli abitanti non vogliono simili opere.

3 luglio 2009
NO TAV Trento

Sulla strage di Viareggio

La strage di Viareggio non è una tragica fatalità, bensì il risultato di una logica precisa: tagliare i fondi per il personale, i controlli e la manutenzione in nome del profitto. Mentre si sperperano miliardi di euro per le linee ad Alta Velocità, le reti ferroviarie comuni sono lasciate andare allo sfascio, come denunciano da anni molti ferrovieri che con coraggio sfidano l'imposizione del silenzio da parte delle FS.
Riportiamo un comunicato di alcune realtà della Versilia.

3 luglio 2009
NO TAV Trento

SERATA SUL TAV A MARCO

SI PARLA DI TAV IN TRENTINO

GIOVEDI’ 4 GIUGNO, ORE 20,30
AUDITORIUM DI MARCO (ROVERETO)

SERATA INFORMATIVA SUL TAV/TAC DEL BRENNERO

Sai che il tunnel del Brennero è solo la prima parte del TAV (Treno ad Alta Velocità) Verona-Monaco?
Sai che il progetto per il Trentino, con 70 km di gallerie attraverso le montagne, metterebbe a rischio le risorse d'acqua di interi paesi?
Sai che una tratta all'aperto della nuova linea è prevista nella zona di Marco?
Sai che si può ridurre fin da subito il traffico di Tir sull'A22 senza una nuova linea ferroviaria?
Sai perché ci hanno tenuto all'oscuro finora su questo enorme progetto?

PROIEZIONI E INTERVENTI A CURA DELLO SPAZIO APERTO
NO INCENERITORE NO TAV

LA SERATA E’ ORGANIZZATA DALLO SPAZIO APERTO ASSIEME AD ALCUNI ABITANTI DI MARCO

DOSSIER COMPLETO SULLA NUOVA LINEA FERROVIARIA AD ALTA VELOCITA'/ ALTA CAPACITA' SULL'ASSE VERONA-MONACO

LA VERSIONE INTEGRALE, AGGIORNATA A FINE NOVEMBRE 2008, DEL DOSSIER INFORMATIVO CURATO DA CLAUDIO CAMPEDELLI E GIANFRANCO POLIANDRI.

ULTIME SUL TAV IN TRENTINO

Venerdì 15 maggio, il consiglio comunale di Lavis si è espresso all’unanimità contro il progetto nella tratta trentina della nuova ferrovia ad Alta Velocità/Alta Capacità. Il primo parere che la Provincia raccoglie è dunque un parere negativo. Si tratta di un parere consultivo, cioè non vincolante, ma ci sembra un riflesso del fatto che tanta gente di Lavis e dei Sorni è contraria all’opera.

Mercoledì 20 maggio si è svolta, nell’auditorium della Cassa Rurale di Ala, una serate informativa sul TAV, organizzata dall’Associazione Tutela del Territorio di Ala e Pilcante con la partecipazione dello Spazio aperto NO Inceneritore NO TAV. La serata era anche una risposta alla presentazione del progetto TAV fatta dalla Provincia al consiglio comunale di Ala quindici giorni prima. Piena la sala e interessante il dibattito, soprattutto là dove la discussione ha fatto emergere – contro il campanilismo di qualche politico intervenuto – la necessità di opporsi all’opera nel suo insieme, invece di spostarne gli effetti più pesanti nel paese vicino.

Pur essendo abituati alle falsificazioni giornalistiche, l’articolo apparso sul “Trentino” del 22 maggio, a firma Jacopo Franchini, ci sembra davvero degno di nota: l’articolo è riuscito ad utilizzare la foto della serata pubblica del 20 maggio per informare del “consiglio comunale di lunedì” (in realtà di lunedì… 5 maggio), parlando di “folla all’incontro con Pacher e De Col”, i quali erano sì presenti al suddetto consiglio comunale (dove il pubblico in sala non era propriamente una folla), ma non alla serata pubblica del 20 maggio. Insomma, si è utilizzata una serata contro il TAV (in cui si è denunciato, tra l’altro, il grave silenzio istituzionale sull’opera) per parlare… della presentazione del progetto da parte della Provincia. Complimenti.

GIOVEDI’ 4 GIUGNO, ALLE ORE 20,30, PRESSO L'AUDITORIUM DI MARCO

SERATA PUBBLICA SUL TAV ORGANIZZATA DALLO SPAZIO APERTO NO INCENERITORE NO TAV ASSIEME AD ALCUNI ABITANTI DI MARCO

AGGIORNAMENTI SUL TAV

Il muro di silenzio si sbriciola

Lunedì 4 maggio, l’assessore provinciale ai trasporti Pacher e il progettista del TAV in Trentino De Col hanno presentato il progetto della nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità/Alta Capacità al consiglio comunale di Ala. Fuori si è svolto un presidio NO TAV con striscioni, cartelli, bandiere e volantini. In aula, sono state sollevate obiezioni e perplessità sull’opera da parte di più consiglieri, i quali lamentavano il completo silenzio istituzionale sul TAV. Il video presentato dalla Provincia è una sorta di spot pubblicitario, che omette gli impatti devastanti dell’opera e soprattutto mente sulla sua necessità. Le risposte di Pacher e De Col alle domande dei consiglieri erano grottesche. De Col – tanto per fare un esempio – è riuscito a dire che le tratte in Trentino saranno pronte nel 2025, quando nel progetto che porta in calce la sua firma c’è scritto 2035. I due se ne sono andati in fretta e furia durante il dibattito. L’assessore alense all’ambiente si è dimesso.

Mercoledì 6 maggio, a Pressano (Lavis), si è svolto un incontro pubblico sul TAV chiesto dall’amministrazione comunale su pressione di un gruppo di abitanti che avevano partecipato alle serate NO TAV. Si è trattato del secondo incontro pubblico dall’aprile del 2006… Tesi e dati proposti da Pacher e De Col sono stati smontati dai NO TAV presenti, mentre è emersa la contrarietà all’opera da parte della popolazione locale. Molti interventi, tuttavia, si limitavano a chiedere di risparmiare la zona dei Sorni. Se è comprensibile la preoccupazione per la propria terra, è necessario capire che o si mette in discussione l’opera nel suo insieme, oppure le varie soluzioni tecniche (peraltro difficilmente attaccabili, perché, come ha fatto notare qualcuno, siamo di fronte ad una follia complessiva dotata di una sua razionalità interna) danneggerebbero un po’ più i nostri vicini di noi, ma non sposterebbero il problema.

Lunedì 11 maggio, a Rovereto, nella sede del Comprensorio della Vallagarina, Pacher e De Col hanno illustrato il progetto del TAV ai consiglieri. Presidio NO TAV. Apertura dell’incontro inizialmente previsto a porte chiuse, ma senza possibilità di intervenire da parte del pubblico. Il confronto con la Provincia era stato chiesto 16 mesi fa, con un’interrogazione fatta da un consigliere che aveva partecipato ad alcune serate NO TAV. Solito video-propaganda (con una breve aggiunta sul problema dell’acqua fatta dopo Pressano…) e risposte imbarazzate alle domande e alle obiezioni. La deliberata mancanza di informazioni sul TAV durata anni è da addebitarsi, secondo Pacher, all’affastellarsi di vari impegni…
Pacher ha accordato, come chiesto da più parti, una proroga ai Comuni per esprimere il loro parere (inizialmente previsto entro il 17 maggio, con molti consiglieri che non erano nemmeno al corrente) e ha promesso vari incontri pubblici.

Non è il caso di lasciarsi andare a inutili trionfalismi. La dilazione dei tempi sembra in accordo con le scadenze decise dal governo. Si può tuttavia affermare che il tappo sulla questione del TAV in Trentino sia saltato.
Tutto questo dimostra che l’attività paziente di controinformazione avviata nel dicembre del 2005 comincia a dare i suoi frutti. Senza i trenta incontri NO TAV, i presìdi, le manifestazioni, ecc., di quest’opera non si parlerebbe, e il parere dei Comuni sarebbe stato probabilmente una mera formalità (come nel 2003). I pieghevoli NO TAV distribuiti buca a buca nei vari paesi toccati dal progetto sono circa 20 mila. Tanta gente è al corrente, molti sono contrari. Anche in pochi – senza tutele o finanziamenti istituzionali, e senza grandi clamori mediatici – si possono sollevare i grossi problemi che riguardano la nostra terra e la nostra vita.
Siamo convinti che solo la mobilitazione dal basso, diretta e consapevole, potrà fermare questo progetto inutile e devastante. Noi ce la metteremo tutta.

Ora e sempre NO TAV

MERCOLEDI’ 20 MAGGIO, ORE 20,30, AUDITORIUM DELLA CASSA RURALE DI ALA, SERATA PUBBLICA SUL TAV ORGANIZZATA DALL’ASSOCIAZIONE TUTELA DEL TERRITORIO DI ALA E PILCANTE.

Vorremmo organizzare due incontri pubblici, uno a Marco e uno ai Sorni. Chi fosse disponibile a darci una mano ci contatti.

Negli ingranaggi della guerra. La base di Mattarello

Intevento, a cura dell’assemblea antimilitarista contro la base di Mattarello (Rovereto), al convegno sul "Trentino che viene".

Si potrebbe dire, collegandoci agli interventi fatti finora, che la base militare di Mattarello è una nocività che serve per difendere tutte le altre. In questo intervento presenteremo il progetto della base e – cosa secondo noi in genere trascurata ma necessaria – il contesto in cui si inserisce. Un'analisi minima per una lotta ancora tutta da giocare.