SPAZIO APERTO “NO INCENERITORE NO TAV”



Dal dicembre 2005 esiste a Trento uno spazio aperto “No inceneritore No Tav” il cui scopo è quello di impedire la costruzione dell’inceneritore di Ischia Podetti (alla periferia di Trento) e il progetto dell’Alta Velocità/Alta Capacità da Monaco a Verona (di cui fa parte il tunnel del Brennero), che devasterebbe intere vallate e provocherebbe, con i suoi 200 e più km di gallerie, un disastro idrogeologico annunciato... continua...

Sabato 21 Febbraio a Trento: Convegno sul Trentino che ci stanno preparando

Della serie: l'avevamo detto...

E' notizia di qualche giorno fa che una sorgente nei pressi di Aica (BZ) è stata prosciugata a causa degli scavi del cunicolo esplorativo per il tunnel di base del Brennero. Della serie: l'avevamo detto...
Ma il ruolo di Cassandre che annunciano impotenti il disastro incombente non ci conviene. Sappiamo quali conseguenze avrebbero gli scavi per il TAV in Trentino (conseguenze che nemmeno i progettisti, nonostanti ritocchino di continuo il video-propaganda che presentano ai consigli comunali, riescono a nascondere) e faremo di tutto per impedire, assieme alla gente consapevole dei paesi direttamente toccati e non, quest'opera inutile e devastante.

Intanto arriva unanime il parere contrario del Comune di Besenello al progetto del TAV e delle dighe sull'Adige (che servirebbero probabilmente proprio ad alimentae i cantieri e poi la linea ad Alta Velocità). Ci piace interpretare questa nuova presa di posizione (dopo quella di Lavis e della Circoscrizione di Marco) come un segno che gli abitanti non vogliono simili opere.

3 luglio 2009
NO TAV Trento

Sulla strage di Viareggio

La strage di Viareggio non è una tragica fatalità, bensì il risultato di una logica precisa: tagliare i fondi per il personale, i controlli e la manutenzione in nome del profitto. Mentre si sperperano miliardi di euro per le linee ad Alta Velocità, le reti ferroviarie comuni sono lasciate andare allo sfascio, come denunciano da anni molti ferrovieri che con coraggio sfidano l'imposizione del silenzio da parte delle FS.
Riportiamo un comunicato di alcune realtà della Versilia.

3 luglio 2009
NO TAV Trento

SERATA SUL TAV A MARCO

SI PARLA DI TAV IN TRENTINO

GIOVEDI’ 4 GIUGNO, ORE 20,30
AUDITORIUM DI MARCO (ROVERETO)

SERATA INFORMATIVA SUL TAV/TAC DEL BRENNERO

Sai che il tunnel del Brennero è solo la prima parte del TAV (Treno ad Alta Velocità) Verona-Monaco?
Sai che il progetto per il Trentino, con 70 km di gallerie attraverso le montagne, metterebbe a rischio le risorse d'acqua di interi paesi?
Sai che una tratta all'aperto della nuova linea è prevista nella zona di Marco?
Sai che si può ridurre fin da subito il traffico di Tir sull'A22 senza una nuova linea ferroviaria?
Sai perché ci hanno tenuto all'oscuro finora su questo enorme progetto?

PROIEZIONI E INTERVENTI A CURA DELLO SPAZIO APERTO
NO INCENERITORE NO TAV

LA SERATA E’ ORGANIZZATA DALLO SPAZIO APERTO ASSIEME AD ALCUNI ABITANTI DI MARCO

DOSSIER COMPLETO SULLA NUOVA LINEA FERROVIARIA AD ALTA VELOCITA'/ ALTA CAPACITA' SULL'ASSE VERONA-MONACO

LA VERSIONE INTEGRALE, AGGIORNATA A FINE NOVEMBRE 2008, DEL DOSSIER INFORMATIVO CURATO DA CLAUDIO CAMPEDELLI E GIANFRANCO POLIANDRI.

ULTIME SUL TAV IN TRENTINO

Venerdì 15 maggio, il consiglio comunale di Lavis si è espresso all’unanimità contro il progetto nella tratta trentina della nuova ferrovia ad Alta Velocità/Alta Capacità. Il primo parere che la Provincia raccoglie è dunque un parere negativo. Si tratta di un parere consultivo, cioè non vincolante, ma ci sembra un riflesso del fatto che tanta gente di Lavis e dei Sorni è contraria all’opera.

Mercoledì 20 maggio si è svolta, nell’auditorium della Cassa Rurale di Ala, una serate informativa sul TAV, organizzata dall’Associazione Tutela del Territorio di Ala e Pilcante con la partecipazione dello Spazio aperto NO Inceneritore NO TAV. La serata era anche una risposta alla presentazione del progetto TAV fatta dalla Provincia al consiglio comunale di Ala quindici giorni prima. Piena la sala e interessante il dibattito, soprattutto là dove la discussione ha fatto emergere – contro il campanilismo di qualche politico intervenuto – la necessità di opporsi all’opera nel suo insieme, invece di spostarne gli effetti più pesanti nel paese vicino.

Pur essendo abituati alle falsificazioni giornalistiche, l’articolo apparso sul “Trentino” del 22 maggio, a firma Jacopo Franchini, ci sembra davvero degno di nota: l’articolo è riuscito ad utilizzare la foto della serata pubblica del 20 maggio per informare del “consiglio comunale di lunedì” (in realtà di lunedì… 5 maggio), parlando di “folla all’incontro con Pacher e De Col”, i quali erano sì presenti al suddetto consiglio comunale (dove il pubblico in sala non era propriamente una folla), ma non alla serata pubblica del 20 maggio. Insomma, si è utilizzata una serata contro il TAV (in cui si è denunciato, tra l’altro, il grave silenzio istituzionale sull’opera) per parlare… della presentazione del progetto da parte della Provincia. Complimenti.

GIOVEDI’ 4 GIUGNO, ALLE ORE 20,30, PRESSO L'AUDITORIUM DI MARCO

SERATA PUBBLICA SUL TAV ORGANIZZATA DALLO SPAZIO APERTO NO INCENERITORE NO TAV ASSIEME AD ALCUNI ABITANTI DI MARCO

QUANTO COSTEREBBE IL TAV DEL BRENNERO?

PROGRAMMA DI OPERE PER L'ALTA VELOCITA' E CAPACITA' FERROVIARIA SULL'ASSE DEL BRENNERO.

I costi ufficiali e i costi previsti da stime indipendenti a prezzi attuali.
Il modello di finanziamento, gli oneri per l'Italia, le risorse disponibili.
Ipotesi teorica di costi finali delle opere eventualmente realizzate.

AGGIORNAMENTI SUL TAV

Il muro di silenzio si sbriciola

Lunedì 4 maggio, l’assessore provinciale ai trasporti Pacher e il progettista del TAV in Trentino De Col hanno presentato il progetto della nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità/Alta Capacità al consiglio comunale di Ala. Fuori si è svolto un presidio NO TAV con striscioni, cartelli, bandiere e volantini. In aula, sono state sollevate obiezioni e perplessità sull’opera da parte di più consiglieri, i quali lamentavano il completo silenzio istituzionale sul TAV. Il video presentato dalla Provincia è una sorta di spot pubblicitario, che omette gli impatti devastanti dell’opera e soprattutto mente sulla sua necessità. Le risposte di Pacher e De Col alle domande dei consiglieri erano grottesche. De Col – tanto per fare un esempio – è riuscito a dire che le tratte in Trentino saranno pronte nel 2025, quando nel progetto che porta in calce la sua firma c’è scritto 2035. I due se ne sono andati in fretta e furia durante il dibattito. L’assessore alense all’ambiente si è dimesso.

Mercoledì 6 maggio, a Pressano (Lavis), si è svolto un incontro pubblico sul TAV chiesto dall’amministrazione comunale su pressione di un gruppo di abitanti che avevano partecipato alle serate NO TAV. Si è trattato del secondo incontro pubblico dall’aprile del 2006… Tesi e dati proposti da Pacher e De Col sono stati smontati dai NO TAV presenti, mentre è emersa la contrarietà all’opera da parte della popolazione locale. Molti interventi, tuttavia, si limitavano a chiedere di risparmiare la zona dei Sorni. Se è comprensibile la preoccupazione per la propria terra, è necessario capire che o si mette in discussione l’opera nel suo insieme, oppure le varie soluzioni tecniche (peraltro difficilmente attaccabili, perché, come ha fatto notare qualcuno, siamo di fronte ad una follia complessiva dotata di una sua razionalità interna) danneggerebbero un po’ più i nostri vicini di noi, ma non sposterebbero il problema.

Lunedì 11 maggio, a Rovereto, nella sede del Comprensorio della Vallagarina, Pacher e De Col hanno illustrato il progetto del TAV ai consiglieri. Presidio NO TAV. Apertura dell’incontro inizialmente previsto a porte chiuse, ma senza possibilità di intervenire da parte del pubblico. Il confronto con la Provincia era stato chiesto 16 mesi fa, con un’interrogazione fatta da un consigliere che aveva partecipato ad alcune serate NO TAV. Solito video-propaganda (con una breve aggiunta sul problema dell’acqua fatta dopo Pressano…) e risposte imbarazzate alle domande e alle obiezioni. La deliberata mancanza di informazioni sul TAV durata anni è da addebitarsi, secondo Pacher, all’affastellarsi di vari impegni…
Pacher ha accordato, come chiesto da più parti, una proroga ai Comuni per esprimere il loro parere (inizialmente previsto entro il 17 maggio, con molti consiglieri che non erano nemmeno al corrente) e ha promesso vari incontri pubblici.

Non è il caso di lasciarsi andare a inutili trionfalismi. La dilazione dei tempi sembra in accordo con le scadenze decise dal governo. Si può tuttavia affermare che il tappo sulla questione del TAV in Trentino sia saltato.
Tutto questo dimostra che l’attività paziente di controinformazione avviata nel dicembre del 2005 comincia a dare i suoi frutti. Senza i trenta incontri NO TAV, i presìdi, le manifestazioni, ecc., di quest’opera non si parlerebbe, e il parere dei Comuni sarebbe stato probabilmente una mera formalità (come nel 2003). I pieghevoli NO TAV distribuiti buca a buca nei vari paesi toccati dal progetto sono circa 20 mila. Tanta gente è al corrente, molti sono contrari. Anche in pochi – senza tutele o finanziamenti istituzionali, e senza grandi clamori mediatici – si possono sollevare i grossi problemi che riguardano la nostra terra e la nostra vita.
Siamo convinti che solo la mobilitazione dal basso, diretta e consapevole, potrà fermare questo progetto inutile e devastante. Noi ce la metteremo tutta.

Ora e sempre NO TAV

MERCOLEDI’ 20 MAGGIO, ORE 20,30, AUDITORIUM DELLA CASSA RURALE DI ALA, SERATA PUBBLICA SUL TAV ORGANIZZATA DALL’ASSOCIAZIONE TUTELA DEL TERRITORIO DI ALA E PILCANTE.

Vorremmo organizzare due incontri pubblici, uno a Marco e uno ai Sorni. Chi fosse disponibile a darci una mano ci contatti.

Negli ingranaggi della guerra. La base di Mattarello

Intevento, a cura dell’assemblea antimilitarista contro la base di Mattarello (Rovereto), al convegno sul "Trentino che viene".

Si potrebbe dire, collegandoci agli interventi fatti finora, che la base militare di Mattarello è una nocività che serve per difendere tutte le altre. In questo intervento presenteremo il progetto della base e – cosa secondo noi in genere trascurata ma necessaria – il contesto in cui si inserisce. Un'analisi minima per una lotta ancora tutta da giocare.

Introduzione al convegno "Il Trentino che viene"

Passare dall’analisi dei singoli progetti (TAV, impianti di risalita, inceneritore, base militare di Mattarello, ecc.) ad una critica più generale al mondo che li produce non è né semplice né scontato. Ma pensiamo che senza questo sguardo d’insieme le lotte oggi abbiano il fiato corto.La posta in gioco è davvero alta.

RASCHIARE IL FONDO. LA POLITICA PROVINCIALE DEGLI IMPIANTI DI RISALITA

Intervento di Folgaria235 al convegno "Il Trentino che viene".

PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA IN TRENTINO. A CHE PUNTO SIAMO?

Cominciamo, con la relazione di Stefano Mayr sull'acqua, la pubblicazione degli interventi fatti durante il convegno "Il Trentino che viene" del 21 febbraio 2009 a Trento. Successivamente raccoglieremo questi materiali in un volume.
Il convegno del 21 febbraio è stato, a nostro avviso, piuttosto significativo, perché si è tentato di dare uno sguardo d'insieme al sistema delle nocività che si sta abbattendo sul territorio in cui viviamo, interrogandoci allo stesso tempo sulle prospettive di una resistenza necessaria quanto urgente.
Buona anche la partecipazione alla giornata, indubbiamente intensa (quasi cinque ore, fra interventi e dibattito).

ANNULLATO L'INCONTRO SUL TAV A ROVERETO DEL 26/02

Abbiamo appena saputo che l'incontro di giovedì 26 febbraio a Rovereto organizzato dalla Provincia per illustrare, a porte chiuse (per i soli consiglieri), il progetto del TAV è stato rinviato a data da destinarsi. Di conseguenza salta anche il presidio NO TAV indetto per le ore 17,30 nella piazza del Mart. Fate girare la voce.
Fissano un incontro - richiesto all'unanimità dal consiglio del C10 – con otto mesi di ritardo, non lo rendono pubblico, e poi rinviano ancora... Che c'entri l'annuncio di un presidio NO TAV? La volontà d'imporre nel silenzio un'opera inutile e devastante è di un'evidenza accecante.
Ricordiamo di nuovo che sono disponibili i pieghevoli NO TAV (in 30.000 copie) da distribuire paese per paese. Chi fosse interessato ce ne chieda copie.

spazio aperto No Inceneriitore NO TAV - Trento, 24 febbraio 2009

NUOVE INIZIATIVE NO TAV

PIEGHEVOLE NO TAV IN 30.000 COPIE

Siamo in stampa con un pieghevole informativo sul TAV in Trentino in 30.000 copie (vedi sotto: "Quello che non vorrebbero che sapessi sul TAV in Trentino"). Qualche giorno fa è stato depositato presso l'ufficio provinciale V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) il progetto preliminare della tratta trentina della nuova linea ferroviaria AV/AC. Come al solito, tutto tace. E' il momento di farli uscire allo scoperto. Il pieghevole sarà disponibile al convegno di sabato 21 febbraio sul "Trentino che viene". Invitiamo tutti i partecipanti ai gruppi NO TAV, quelli che hanno organizzato le serate informative, tutti gli interessati, a venire sabato oppure a mettersi in contatto per prendere le copie che desiderano.

PRESIDIO NO TAV

Giovedì 26 febbraio, ore 18,00, presso l'auditorium del Mart a Rovereto, la Provincia illustrerà il progetto della nuova linea ferroviaria ai consiglieri comprensoriali del C10. Il consiglio comprensoriale della Vallagarina aveva chiesto all'unanimità, nel giugno del 2008, un incontro pubblico sul TAV. Dopo 8 mesi l'incontro è stato fissato... ma aperto solo ai consiglieri. Saremo presenti anche noi, nella piazza del Mart, con bandiere e striscioni NO TAV e con il pieghevole informativo. Basta lavorare in silenzio alla devastazione della nostra terra! Basta tenere la gente all'oscuro del progetto più costoso e impattante che abbia mai interessato il territorio in cui viviamo! E' importante essere in tanti e farsi sentire.
(Sarà un'ulteriore occasione per distribuire il pieghevole agli interessati e organizzare la sua diffusione buca a buca nei paesi).

spazio aperto NO Inceneritore NO TAV
Trento, 18 febbraio 2009

QUELLO CHE NON VORREBBERO CHE SAPESSI SUL TAV IN TRENTINO

Pieghevole a cura dello spazio aperto NO Inceneritore NO TAV - Trento, febbraio 2009

TAV del Brennero. Soldi incerti per un'opera inutile

Cosa c'è dietro i balletti sui fondi A22 a favore della nuova linea ferroviaria ad alta capacità del Brennero?
Perché da un alto ci dicono che quest'opera risolverebbe il problema del traffico merci su strada e dall'altra auspicano un aumento del medesimo traffico sulla A22 per poterla finanziare?

Convegno a Trento

IL TRENTINO CHE VIENE
(E LE RESISTENZE POSSIBILI)

Privatizzazione e sperpero dell’acqua, accaparramento delle risorse e inquinamento, devastazione e militarizzazione del territorio, nuove tecnologie per il controllo della vita.
Senza una resistenza che sappia intrecciare le ragioni comuni delle lotte in corso, questo è il futuro che ci stanno preparando.

SABATO 21 FEBBRAIO 2009
AUDITORIUM DI VIA PERINI 2 A TRENTO
a partire dalle ore 15,00

Introduzione al convegno

Privatizzazione dell’acqua in Trentino. A che punto siamo?
Stefano Mayr

Raschiare il fondo. La politica provinciale degli impianti di risalita.
associazione folgaria235

Come bruciarsi il futuro. L’inceneritore di Ischia Podetti.
spazio aperto NO Inceneritore NO TAV (Trento)

Il “progetto del secolo”. Il TAV Verona-Monaco.
spazio aperto NO Inceneritore NO TAV (Trento)

Negli ingranaggi della guerra. La base militare di Mattarello.
assemblea antimilitarista contro la base di Mattarello (Rovereto)

L’ultimo terreno di conquista: il corpo umano.
A proposito di bio- e nanotecnologie.
gruppo di studio sulle nocività (Trento)

a seguire dibattito

Dai Paesi Baschi

Cronaca della manifestazione No TAV
di Urbina (Paesi Baschi) del 17 gennaio 2009

La marcia ai cantieri cominciò con mezz’ora di ritardo rispetto al previsto a causa dei controlli che la Guardia Civil aveva istituito nelle entrate al paese. Quindi, partendo a mezzogiorno e mezzo, camminammo per poco più di mezz’ora lungo il percorso di una ciclabile [che costeggia il cantiere] fino ad arrivare ad un terreno privato sul quale si celebrò l’atto conclusivo con il quale, per l’ennesima volta, si richiedeva il blocco dei cantieri del TAV. Non smetteva di arrivare gente in continuazione, per cui alcuni di noi calcolarono un’affluenza di manifestanti compresa tra le tremila e le cinquemila persone.
Una volta conclusa la lettura del comunicato, in centinaia di persone cercammo di entrare nei cantieri del TAV, sulla nostra destra, in fondo ad un grande prato.

Javier Rodriguez Hidalgo
(Bilbao, 19 gennaio 2009)

Dalla Valsusa che resiste

Dichirazione di Luca dopo il processo

Innanzi tutto vorrei ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine e mi hanno portato solidarietà durante questa vicenda giudiziaria, un grazie anche al movimento NO TAV per tutto ciò che si è fatto insieme e che si continuerà a fare. Mi pare opportuno comunicare alcune considerazioni in seguito alla sentenza di primo grado che ha visto me e Giorgio condannati ad un anno e 600 euro di multa, sentenza che ha accolto in pieno le richieste del PM Tatangelo.

Chi paga la crisi?

Decine di miliardi di euro si stanno per riversare dalle casse dello stato (denaro pubblico), nelle casse dei soliti noti: i signori del denaro.
Se pensiamo al Trentino-Sud Tirolo e alla nuova linea ferroviaria alta velocità- alta capacità Verona-Innsbruch, opera devastante ed inutile ostentatamente sponsorizzata dai due governi provinciali, si preventivano ad oggi 20 miliardi di euro, 5-6 volte il ponte sullo stretto di Messina. E dove sarebbe l’etica politica della giunta Dellai e di tutti i partiti del Consiglio Provinciale che finanzia con 400 milioni la costruzione della base di Mattarello per l’esercito? Un esercito impegnato in guerre neocoloniali (Iraq e Afghanistan per esempio) ed ora anche in Italia per intimidire e reprimere chi protesta contro le devastazioni ambientali come a Napoli e garantire lauti profitti ai soliti noti, imprese e politici corrotti.

Siamo donne e uomini mobilitati in maniera permanente per difendere la nostra terra e la nostra acqua, le nostre città, le nostre valli e il nostro futuro: che si tratti di nuove basi militari, di nuove linee ad alta velocità, di nuove discariche e nuovi inceneritori, di sorgenti svendute al miglior offerente o di quant’altro, poco cambia: sono beni comuni sottratti alla collettività.
Come donne, uomini, lavoratrici e lavoratori, oggi partecipiamo allo sciopero generale perché riteniamo indispensabile che le lotte si intreccino e si possano incontrare e parlare, per un’opposizione aperta, onesta e degna sia nei riguardi delle inutili grandi opere che contro la perdita dei posti di lavoro e la miseria in cui vuole condannarci la feroce dittatura del denaro.

Spazio aperto
NO Inceneritore NO TAV

Trento 12 dicembre 2008

TAV del Brennero. Dove sono i soldi?

Se le tratte italiane (da Verona al confine di Stato) della nuova linea ferroviaria ad alta capacità Verona-Innsbruck fossero tutte già finanziate, il progetto non sarebbe comunque accettabile per gli enormi costi che presenta, le devastazioni ambientali che annuncia e soprattutto l'impossibilità di raggiungere l'obiettivo ufficiale (l'eliminazione o la forte diminuzione del traffico stradale dall'asse del Brennero).

E' però un vero smacco, per i proponenti, che la Corte dei Conti - non sospettabile di inclinazioni NO TAV - rimproveri il mancato rispetto delle regole sulla programmazione finanziaria.

Gianfranco Poliandri, 7.1.2009